
Alcuni giorni fa ho avuto l'occasione di andare, con il gruppo dei novizi, a visitare i nostri confratelli di Verona della comunità di Santa Maria del Paradiso e quindi abbiamo avuto l'opportunità di vedere la nuova cappella delle reliquie ristrutturata e rimessa a nuovo da non molto tempo. Avendo con noi il Novizio Marco Moioli che conosceva molto bene la storia della cappella delle reliquie, ne abbiamo approfittato per farci spiegare....nei dettagli...la storia delle più importanti reliquie presenti
Non tutti sanno che nella chiesa di Santa Maria del Paradiso in Verona, dei religiosi Camilliani, è custodita una raccolta di reliquie di santi tra le più suggestive d'Europa. L'ideatore è p. Luigi Pimazzoni che per le reliquie aveva una vera passione tanto che nel 1902 nella sua opera più importante, la vita di San Metrone scriveva: "..e noi impariamo a conservare gelosamente presso di noi le reliquie dei santi e ad accrescere la loro gloria accidentale col concorrere colle nostre offerte al lustro dei loro sacri altari.... e apprendiamo a custodire con religiosa devozione quella qualunque reliquia che noi possiamo avere di qualche Santo...dobbiamo accendere sempre più viva la devozione verso le reliquie dei Santi"
Questa grande passione portò p. Pimazzoni al desiderio di riordinare e di far rivivere una enorme ma disordinata raccolta di reliquie accumulatasi nel corso dei secoli nella chiesa di Santa Maria del Paradiso (VR) e provenienti da varie chiese o conventi di Verona o frutto di donazioni fatte da famiglie nobili.
Verona infatti, fin dai tempi più remoti, aveva coltivato il culto delle reliquie tanto da facilitarne il sopraggiungere da Roma di molte ed insegni ,come quelle degli apostoli Pietro e Paolo, e tutto ciò rese la città meta di molti pellegrinaggi. Sicuramente le reliquie al tempo di p. Pimazzoni si trovavano in minima parte confezionate in decorosi reliquiari, infatti esse giungevano in città viaggiando mol
to probabilmente in casse di piombo.
Ogni frammento osseo presentava un cartiglio con l'indicazione del nome del Santo ed era accompagnato da un documento detto "Autentiche di Reliquie" che ne attestava l'autenticità e la provenienza; messosi d'accordo con p. Silvio Ravanelli, allora superiore della casa di Santa Maria del Paradiso, il p. Pimazzoni ebbe l'idea di lasciare esposte costantemente le reliquie dando loro un luogo e un assetto definitivo.
Il p. Pimazzoni però mori nel 1918 e cosi il p. Ravanelli portò a termine il progetto; nel 1927 la vecchia sacrestia fu trasformata in un santuario e le reliquie furono disposte secondo un itinerario artistico ed estetico su progetto di p. Floriano Rubini.
Tra le reliquie che compongono questo "Paradiso di Santi e Beati" (composto da più di ventimila pezzi) possiamo ricordare:
Verona infatti, fin dai tempi più remoti, aveva coltivato il culto delle reliquie tanto da facilitarne il sopraggiungere da Roma di molte ed insegni ,come quelle degli apostoli Pietro e Paolo, e tutto ciò rese la città meta di molti pellegrinaggi. Sicuramente le reliquie al tempo di p. Pimazzoni si trovavano in minima parte confezionate in decorosi reliquiari, infatti esse giungevano in città viaggiando mol
to probabilmente in casse di piombo.Ogni frammento osseo presentava un cartiglio con l'indicazione del nome del Santo ed era accompagnato da un documento detto "Autentiche di Reliquie" che ne attestava l'autenticità e la provenienza; messosi d'accordo con p. Silvio Ravanelli, allora superiore della casa di Santa Maria del Paradiso, il p. Pimazzoni ebbe l'idea di lasciare esposte costantemente le reliquie dando loro un luogo e un assetto definitivo.
Il p. Pimazzoni però mori nel 1918 e cosi il p. Ravanelli portò a termine il progetto; nel 1927 la vecchia sacrestia fu trasformata in un santuario e le reliquie furono disposte secondo un itinerario artistico ed estetico su progetto di p. Floriano Rubini.
Tra le reliquie che compongono questo "Paradiso di Santi e Beati" (composto da più di ventimila pezzi) possiamo ricordare:
- Parte del cuore di San Camillo
- un pezzo di legno della croce di San Pietro
- un pezzo della colonna su dove venne decapitatao San Paolo
- frammento del sepolcro della Vergine
- un pezzo del mantello di san Giuseppe
- il corpo di san Metrone
- il teschio di san Vitale Martire

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